Disturbi sessuali
La sessualità è un fenomeno naturale strettamente connesso alla salute psichica della persona. Ad una sofferenza psicologica spesso, si associa una difficoltà sessuale. Disturbi su base ansiosa o fobica, ossessivi o compulsivi, alimentari e depressione influiscono sul desiderio sessuale, riducendolo.
Ciò che si osserva più frequentemente nella pratica clinica è la tendenza a controllare il naturale istinto sessuale e l’incapacità di abbandonarsi spontaneamente alle sensazioni. Il delicato equilibrio tra mente e natura può subire, pertanto, delle alterazioni quando la persona mette in atto le seguenti tentate soluzioni che non fanno altro che formare e alimentare i problemi sessuali:
-ricercare volontariamente sensazioni e/o reazioni che dovrebbero essere spontanee, come per esempio sforzarsi di provare piacere, per cui più lo si insegue, più lo si fa scappare;
-evitare di provare sensazioni e/o prestazioni per paura di fallire quando si hanno sentimenti di inadeguatezza oppure inibire impulsi ritenuti inaccettabili frutto di una educazione rigidamente moralista.
-eseguire comportamenti ripetitivi come nel caso della pornografia o dell’atto autoerotico che diventano compulsività.
I disturbi sessuali più frequenti sono:
-eiaculazione precoce: persistente o ricorrente eiaculazione a seguito di una minima stimolazione sessuale che si verifica prima, durante o poco dopo la penetrazione.
-difficoltà o disturbo di erezione: persistente o ricorrente impossibilità di raggiungere o mantenere un’erezione sufficiente ad avere un rapporto sessuale, in assenza di patologia organica o di abuso di sostanze e alcol;
-disturbo dell’orgasmo maschile e femminile: ricorrente o persistenza ritardo o assenza dell’orgasmo dopo una fase di eccitazione sessuale;
-vaginismo: spasmo involontario della muscolatura del terzo esterno della vagina che crea dolore e disagio durante la penetrazione;
-disturbi del desiderio: calo del desiderio con conseguente evitamento del rapporto sessuale o totale assenza che conduce all’evitamento di qualunque contatto con un partner sessuale;
-disturbo dell’eccitazione sessuale femminile: incapacità di raggiungere o mantenere una risposta adeguata di eccitazione fino al termine del rapporto sessuale che determina assente o insufficiente lubrificazione e tumescenza dei genitali;
-parafilie: l’eccitazione sessuale è procurata da immagini e comportamenti che causano disagio personale e/o sociale.
La Terapia Breve Strategica sblocca i meccanismi che impediscono la naturale espressione della sessualità.